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La nascita del Santuario

"La nascita del Santuario".

La costruzione della Basilica del Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario parla di tempi relativamente recenti: ebbe inizio nel 1641 e terminò circa venti anni dopo, ma rappresenta la tappa ultima di una storia cominciata più di un secolo prima. 

Il 1512 sarebbe la data da cui tutto ha avuto inizio, anno in cui la contessa Veronica da Correggio, rimasta vedova di Giacomo Antonio Sanvitale, offrì ospitalità a Fontanellato appartenenti all’antichissimo ordine dei domenicani, i quali si insediarono con il proposito di portare la “salute delle anime” celebrando le messe, pregando, evangelizzando e assistendo gli ammalati.

 

Schermata 2014-10-02 alle 11.20.02

  

Alla loro venuta, i frati ebbero in dono un piccolo oratorio poco distante dalle mura del castello e, subito dopo, il terreno su cui fu costruito il loro primo convento, allora attribuito a San Giuseppe. Già nel 1514 si legge che la comunità dei domenicani era insediata stabilmente a Fontanellato, ma questo periodo di tranquillità ebbe breve durata, perché presto venne la guerra portatrice di rovina. I frati ricostruirono la loro chiesa dalle macerie solo un decennio più tardi. 

La seconda metà del sedicesimo secolo fu un alternarsi di rovinose guerre e altrettante ricostruzioni. Nel frattempo, il notevole afflusso di fedeli rese doverosa la costruzione di un nuovo edificio più grande, idoneo ad accogliere i pellegrini. Un’ennesima guerra unita all’epidemia di peste, nella metà del Seicento, bloccarono ogni lavoro. Solo al ristabilirsi di una situazione di relativa stabilità poterono avere inizio i lavori del monumento che oggi vediamo, ripresi nel 1641.

 

Schermata 2014-10-02 alle 11.16.30

 

La Sacra immagine della Madonna del Rosario di Fontanellato

Nel 1615 i padri domenicani di Fontanellato ordinavano a un anonimo artista di Parma di scolpire in legno la statua della Madonna del Rosario e di rivestirla con preziosi abiti secondo la foggia di quei tempi, per esporla sopra l'altare della sua cappella alla venerazione dei fedeli. Per solennizzare l'avvenimento, il superiore del convento, p. Bonifacio da Milano, il 9 ottobre 1616 organizzava una Processione solenne con la statua della Madonna. 
L'immagine della Madonna, che regge un regale e benedicente Gesù Bambino e che sembra porgere al fedele la corona del Rosario, piacque moltissimo e suscitò grande devozione tra il popolo.

 

 

domenicanipala

Particolare pala di pittore anonimo raffigurante la devozione di sei santi domenicani. 
 

La predicazione dei domenicani 

I padri, da veri maestri in teologia, istruirono adeguatamente i fedeli sul significato della sacra immagine, sul valore della sua corretta venerazione, sul dovere di imitare le virtù della Madonna e rivivere i momenti gaudiosi, dolorosi, e gloriosi della sua vita intrecciata con quella del suo Figlio, Gesù Salvatore. Il tempo più forte della predicazione al popolo e della catechesi era allora la quaresima. 
Una devozione così illuminata ravvivò la fiducia nella Vergine santissima, la preghiera divenne più fervorosa ottenendo grazie e prodigi senza numero, come riferiscono le cronache del tempo.

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Particolare raffigurante il miracolo di San Raimondo di Penyafort, successore di San Domenico nel XIII secolo.

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 Schermata 2014-10-02 alle 10.49.51

 LLLLLLLLLLParticolare affresco della Beata Vergine del Rosario, cappella oratorio originale.

Schermata 2014-10-01 alle 18.36.56 

LLLLLLLLLLParticolare della statua lignea originale della Beata Vergine del Rosario.
 

Il Santuario voluto dai poveri 

Chi volesse sapere chi furono coloro che prima e dopo il 1660, fino ai nostri giorni, sostennero le spese per le opere compiute a onore della Madonna del Rosario, a ornamento del suo santuario, a soccorso delle varie istituzioni assistenziali create nel corso dei secoli, rilegga la iscrizione scolpita nel secolo XVII sopra la porta centrale della chiesa: "Ex eleemosinis et pauperum pietate erga Deiparam"; ossia, quanto ammirate è stato compiuto "grazie alle elemosine e alla pietà del popolo verso la Madre di Dio". Quella frase "pauperum pietate", letteralmente "dalla religiosità dei poveri", ci richiama allo spirito delle beatitudini evangeliche e all'obolo della vedova. 

Vitalità apostolica del Santuario 

L'aumento dei veicoli in circolazione e il miglioramento della rete stradale portano un numero sempre maggiore di fedeli. Per agevolare l'ingresso al santuario negli ultimi anni è stato aperto un lungo e ampio viale fiancheggiato da portici. Per ospitare i sacerdoti e i cooperatori richiesti dal ministero sacro della predicazione e dei sacramenti è stato rinnovato il convento dei frati dotandolo pure di un  chiostro interno; per offrire un servizio religioso adeguato alle esigenze di una pastorale ispirata all'insegnamento del Concilio Vaticano II - evangelizzazione e sacramenti per una comunità cristiana - sono state rinnovate le attrezzature del santuario e delle sue adiacenze, nonché aumentati i sussidi liturgici.

 

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